10 Cose da sapere sul Franciacorta

10 Cose da sapere sul Franciacorta

Il Franciacorta è uno degli spumanti italiani più amati per qualità, fragranza e freschezza. Prodotto in provincia di Brescia e caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi dorati, è stato il primo vino italiano realizzato utilizzando il metodo della rifermentazione in bottiglia e ad aver ottenuto la Denominazione di origine controllata e garantita (Franciacorta DOCG).

Secondo i dati raccolti e pubblicati dall’Osservatorio del Vino nell’ottobre 2017, le esportazioni di questo prodotto nei paesi esteri sono incrementate. In particolare, il Giappone si conferma come prima destinazione del Franciacorta in termini di volume, rappresentando un quinto dell’export totale; seguono la Svizzera, la Germania, gli USA e il Regno Unito.

Nonostante la grande notorietà sia a livello nazionale sia a livello mondiale, non tutti conoscono realmente le caratteristiche e i segreti di questo vino italiano e della zona del Franciacorta.
Vediamo insieme le dieci cose più importanti da sapere su questo vino partendo dalla storia e arrivando al processo di produzione. Vedremo inoltre cosa si deve fare per una degustazione perfetta, nonché una significativa esperienza enologica.

  1. Zona Franciacorta: come abbiamo già evidenziato nell’introduzione, questo vino viene prodotto nella provincia di Brescia; per essere più precisi, quest’area di 2800 ettari comprende i territori di Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati, Corte Franca, Erbusco, Cazzago San Martino, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta e di Coccaglio. La scelta di queste zone non è casuale; infatti, sono stati fatti numerosi studi sul terreno e sulla conformazione geologica del paesaggio per poter constatare se fosse un territorio adatto per la produzione di questo vino. Oggigiorno la Franciacorta è un’area rinomata per la produzione di vini spumanti di alta qualità ma, in passato, qui venivano prodotti solo vini
  2. Leggenda sulla nascita del Franciacorta: a molti è capitato di pensare “ma perché questa zona, e di conseguenza il vino, si chiamano Franciacorta anche se non si trovano in Francia?”. Anche se la domanda può essere ingenua, tuttavia sottende una leggenda che vede come protagonista Carlo Magno: durante la campagna in Italia per sconfiggere i Longobardi, l’imperatore del Sacro Romano Impero rimase così impressionato positivamente da questo territorio che decise di battezzarlo, in onore della propria patria, con il nome che mantiene ancora oggi. Una seconda versione – più accreditata – fa risalire il nome non tanto alla Francia, ma all’aggettivo “franca” nel senso di “libera da dazi”.
  3. Conformazione dei terreni e clima: come avrete potuto intuire leggendo i punti precedenti, ciò che rende questa zona perfetta per la produzione del vino Franciacorta sono la particolare conformazione del terreno e il clima mite. Inoltre, l’origine glaciale di questi territori ha favorito la presenza di minerali preziosi, sabbie e rocce; questi materiali sono fondamentali per la caratteristica complessità dei vini prodotto.
  4. Uve e metodo di produzione utilizzati: il vino Franciacorta viene prodotto utilizzando le uve dei vitigni Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. In particolare il Franciacorta Satèn viene prodotto con uve Chardonnay e/o Pinot Bianco; invece, il Franciacorta Rosé viene prodotto usando tutti e tre i tipi di uva. Il metodo di produzione di questo vino è il Metodo Classico; questo processo di produzione del vino spumante Franciacorta consiste nella rifermentazione in bottiglia a seguito all’aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati; questo conferisce al prodotto le tipiche bollicine prodotte dalla presenza di anidride carbonica.
  5. Vino adatto ad ogni occasione: in genere, questo vino viene acquistato principalmente durante le festività. In realtà il Franciacorta è un accompagnamento ideale per ogni pietanza; risotti, carni bianche e formaggi sono alimenti che esaltano lo straordinario sapore di questo prodotto.
  6. Calice a tulipano: per poter gustare a pieno questo vino, il consiglio è quello di usare il giusto calice. In questo caso il migliore è il , calice stretto nella parte inferiore ma che si apre verso l’alto e con una leggera svasatura sull’imboccatura che ricorda la forma di un tulipano. Questo permette di assaporare gli aromi del vino e, al tempo stesso, di godere della vista delle delicate bollicine.
  7. Abbinamenti enologici: nel caso abbiate ospiti a cena o desiderate concedervi una serata romantica, non bisogna dimenticare che il vino giusto esalta la pietanza; un abbinamento enologico errato potrebbe trasformare una giornata perfetta in un disastro totale. Ma quali sono i migliori abbinamenti per il Franciacorta? Nel caso si decida di servire alimenti crudi, il consiglio è quello di scegliere un Pas Dosè; invece, con i primi piatti o con i secondi a base di carne è più opportuno accompagnare le portate con l’Extra Brut. Infine, con salumi, risotti e formaggi freschi è preferibile abbinare un Franciacorta Brut. In genere viene servito a una temperatura tra i 6°C e gli 8°C
  8. Curtefranca: questo termine viene usato per indicare i vini prodotti nell’area denominata Franciacorta, ma per riferirsi a quelli che non fanno parte della categoria degli spumanti. In questa categoria rientrano quindi i vini rossi Franciacorta e i vini bianchi Franciacorta che vengono prodotti con uve nazionali e internazionali.
  9. Champagne VS Franciacorta: nel nostro Paese lo Champagne è lo spumante prodotto con l’utilizzo del Metodo Classico più conosciuto. Il Franciacorta, invece, è il più bevuto dagli italiani. Infatti, recenti statistiche confermano questa tendenza, sottolineando che l’80% del campione statistico afferma di bere questo vino di origine italiana. Inoltre, è importante evidenziare che anche all’estero il Franciacorta sta ottenendo grande successo.
  10. Weekend in Franciacorta: se siete appassionati di vini e di degustazioni non potete non visitare questa zona vinicola ricca di cantine Franciacorta. Questa zona è ben attrezzata per ospitare turisti curiosi di scoprire i segreti della produzione di questo rinomato vino. Sul territorio vengono spesso organizzati eventi e manifestazioni per poter conoscere meglio questo prodotto. Le diverse aziende vinicole sono spesso collegate da sentieri e strade appositamente costruite per facilitare questo percorso enologico.