Bottiglie di vino: dalla più piccola al Nabucodonosor

Bottiglie di vino: dalla più piccola al Nabucodonosor

La scelta delle bottiglie di vino non è una questione puramente estetica: la loro funzione è soprattutto di contenere il vino, bensì anche di preservare l’integrità delle proprietà organolettiche. Proprio per questa ragione, le bottiglie da vino si distinguono per dimensione, spessore del vetro, forma e fondo. Oltre a questi primi parametri, è opportuno sottolineare che anche il colore svolge un ruolo importante: i vini da bere giovani, in genere, sono conservate in una bottiglia con una colorazione tenue in modo da esaltarne le sfumature, mentre per i vini adatti all’invecchiamento è più opportuno usare bottiglie di colori scuri, come verde o marrone; infatti, queste tonalità non permettono alla luce di filtrare e evitano così di provocare delle trasformazioni chimiche del prodotto in grado di alterare la qualità del vino stesso.

Negli anni il vetro è diventato il materiale prediletto per la conservazione del vino, in quanto questo permette al prodotto enologico di mantenere il suo gusto originario; oltre a ciò, è importante sottolineare che, essendo un materiale riciclabile, il vetro è ecologico e non inquina l’ambiente. Scopriamo insieme le varie tipologie di bottiglia e il loro utilizzo.

Tipologie bottiglie di vino

In commercio esistono bottiglie in vetro praticamente per ogni tipologia di vino che si desidera conservare: queste variano per colore, forma e dimensione. Naturalmente ogni vino ha la propria bottiglia e tra le più note troviamo:

  • Albeisa: prende il nome da Alba, nota città nelle Langhe e famosa zona di produzione di vino. Questa bottiglia è in genere usata per la conservazione di vini rossi piemontesi strutturati come Barolo, Barbera e Dolcetto. Solitamente ha un colore scuro per permettere una migliore conservazione del prodotto; inoltre, è possibile riconoscerla per la sua base pronunciata e il collo corto. Questa tipologia di bottiglia ha un’altezza di circa 30 cm e una capacità di 750 ml.
  • Alsaziana: il suo nome deriva da Alsazia, nota zona vinicola della Francia. Grazie ad una base poco pronunciata, spalla assente e collo medio, questa bottiglia viene usata per vini bianchi come Chardonnay e Riesling. La sua altezza si aggira intorno ai 33 cm con una capacità di 750 ml. Il vetro è in genere poco spesso e di colore bianco o verde.
  • Bottiglione: bottiglia di circa 2 L di capacità e 40 cm di altezza. In genere viene usata per la vendita di vini di qualità medio-bassa o per l’imbottigliamento casalingo di vini non destinati ad un lungo invecchiamento. Questa tipologia di bottiglia è spesso impiegata per la conservazione di latte o oli alimentari.
  • Bordolese: il suo nome deriva dalla area di produzione del vino circostante la città di Bordeaux (Francia). Ha una base poco pronunciata, il collo corto, un’altezza di circa 30 cm e una capacità intorno ai 750 ml. La sua colorazione varia in base alla tipologia di vino; generalmente per i vini bianchi la bottiglia è chiara, mentre per i rossi si tende a preferire una bottiglia più scura. Per le sue caratteristiche, questa è il tipo di bottiglia più diffuso e usato in tutto il mondo.
  • Borgognona: questa bottiglia prende il suo nome dalla zona di Borgogna, nota area di produzione vinicola in Francia. Ha una base molto pronunciata e un collo molto lungo; la sua altezza si aggira intorno ai 31 cm, mentre la sua capacità è di circa 750 ml. In genere viene prodotta di colore bianco per i vini bianchi e in verde o marrone per i vini rossi. Questa bottiglia è particolarmente usata per gli Chardonnay e per i Pinot Nero.
  • Champagnotta: bottiglia usata tradizionalmente per lo Champagne e vini spumanti; ha una base molto pronunciata, collo lungo e un’altezza di circa 31 cm.

Dimensioni bottiglie di vino

In genere siamo abituati a vedere sulle nostre tavole bottiglie di vino da 0.75l oppure le Magnum, bottiglie stappate in occasioni speciali con amici e parenti. Ma pochi sono a conoscenza di tutti i formati che possono assumere le bottiglie di vino e delle la loro capacità.

Vediamo come variano le bottiglie in base alle loro dimensioni:

  • Demi: ha una capacità di 0.375 L, ovvero la metà di una bottiglia “standard”.
  • Bottiglia: questo è il classico formato e sicuramente il più diffuso con una capienza di 0.750 L.
  • Magnum: generalmente stappata in occasioni particolari come la laurea, ha una capacità di circa 1.5 L. In genere viene usata per Champagne e vini spumanti.
  • Jèroboam: conosciuta anche come “doppia Magnum”, deve il proprio nome al primo Re del Regno di Israele. Questa bottiglia ha una capacità di circa 3 L.
  • Rhèboam: dalla capacità di circa 4.5 L, prende il suo nome dal primo re della Giudea.
  • Mathusalem: in questo caso è l’uomo più longevo dell’antico testamento a dare il nome a questa bottiglia, la quale è in grado di contenere 6 L di vino.
  • Salmanazar: una bottiglia dalla capienza di 9 L che prende il suo nome dal Re Assiro Salmanazar.
  • Balthazar: questa bottiglia può contenere 12 L di vino e prende il suo nome da uno dei Re Magi.
  • Nabuchodonosor: questa particolare conformazione di bottiglia prende il proprio nome dall’antico re babilonese Nabucodonosor I; la capacità massima di questa bottiglia è di 15 L.